mercoledì 1 ottobre 2014

Intervista alla blogger Serena del blog Enjoy Life per il mio Link Party con sorpresa




Ciao care amiche/i come state?sono stata troppo assente ultimamente dal blog,
ma ho parecchi progetti in ballo da mostrarvi!! ma oggi sono qui per pubblicare l'intervista che ho fatto a Serena del blog Enjoy Life che come sapete è stata una delle vincitrici del mio link Party con sorpresa!!
senza troppe chiacchiere iniziamo subito.

Ecco cosa ci dice Serena del meraviglioso sfondo del suo blog, che potete vedere qui sotto:
Il disegno dell'albero fiorito ha per me un significato particolare ed è stato creato appositamente per il mio blog da mio marito, a mano libera. Volevo un'immagine che rappresentasse il titolo del blog e mi è venuto in mente l'albero della vita, lo volevo di un bel colore solare, giallo oro e pieno di fiori colorati che rappresentassero la bellezza della vita e le tante opportunità di godere di essa. E mio marito ha creato per me questo disegno, con matite acquerellate, che a me piace moltissimo!


Che dire...un gesto meraviglioso cara Serena :) e l'albero è fantastico complimenti a tuo marito!!
Come saprete tutte Serena realizza fantastici saponi naturali e vegetali, ci delizia con le sue ricette vegane e ci da tante dritte per autoprodursi detersivi fatti in casa, ma siete pronte a scoprire tante altre cose interessanti sulla nostra cara amica? Vi lascio all'intervista ^-^
Buona lettura

Ivy: Ciao Serena,Come stai? Eccomi qui per la nostra intervista, mettiti comoda che cominciamo! :-)
Come è nata l'idea di aprire un blog...quali sono le motivazioni che ti hanno spinta ad intraprendere questa nuova avventura?

Serena:Ciao Ivy!
Carina l'idea delle domande una alla volta! Mi piace!
Allora, veniamo alla domanda...L'idea di aprire un blog mi balenava nella mente già da un po', ma non essendo una grande esperta di computer, avevo paura di non riuscire a gestirlo. Poi un giorno ho fatto una ricerca su internet su come aprire un blog ed ho letto che con blogger era tutto molto semplice e guidato, anche per chi non sapeva nulla di HTML, così mi sono detta: "io ci provo!"La motivazione principale che mi ha spinto ad aprire un blog è stata quella di condividere la mia idea di uno stile di vita più sano, naturale ed etico. E' ormai parecchio che ho capito che il nostro mondo può avere un futuro solamente se cambiamo la direzione fallimentare intrapresa dal genere umano, quella della crescita infinita, della corsa alla produzione ed al consumo di beni. Sono anche convinta che questo cambiamento non possiamo aspettarcelo dalle istituzioni, ma dobbiamo metterlo in atto noi in prima persona, come singoli esseri umani. Credo che sia molto importante assumersi la responsabilità della propria vita, diventare consapevoli che ogni nostra azione ha delle conseguenze nel mondo e che, se vogliamo la nostra sopravvivenza e quella del Pianeta e di tutti i suoi abitanti, è necessario capire che siamo tutti connessi e che i danni che causiamo all'ambiente, agli altri esseri umani e alle altre specie animali sono danni che causiamo a noi stessi. Sono convinta che sia necessario creare nelle nuove generazioni una cultura più etica, rispettosa di se stessi, dell'ambiente e degli altri abitanti del Pianeta per dare vita ad una società più sana, equa e sostenibile. Credo nella decrescita consapevole, intesa come riduzione dei bisogni superflui, nell' autoproduzione, nel riciclo e nel riuso e nel fatto che sia meglio puntare alla qualità della vita e all'espressione di sè e della propria creatività, piuttosto che al possesso di beni.Ecco, ho voluto aprire un blog per condividere tutto questo, con la speranza di riuscire a stimolare almeno qualche riflessione su queste importanti tematiche.Inoltre, quando ho aperto il blog, avevo iniziato da poco a produrre saponi, ne ero (e lo sono ancora ^_^) entusiasta e volevo condividere il mio entusiasmo per questa nuova scoperta di autoproduzione!Spero di non essermi dilungata troppo con la risposta, ma mi sono fatta prendere dall'argomento ^_^

Ivy: Come ti capisco cara Serena anche io ero spaventata all'idea di aprire un blog, non sapendo all'inizio molte cose di questo vastissimo mondo!! 
Insomma alla fine ti sei buttata e hai aperto il tuo blog, hai fatto la scelta giusta!! Basta leggere i tuoi post per capire la passione e le energie che impieghi per fare quello in cui credi, è per sensibilizzare gli altri su un modo di vita più rispettoso e meno consumistico! Sono pienamente d'accordo con te sul fatto che se non vogliamo vedere andare questo mondo a rotoli dobbiamo impegnarci a cambiare qualcosa anche se come sappiamo bene il cammino è arduo!!
Enjoy Life...godetevi la vita, è questo il messaggio che vuoi dare attraverso il nome che hai dato al tuo blog! Ti va di raccontarci l'importanza che ha per te questo nome...il messaggio che hai voluto lanciare...e da come é nata l'idea di questo nome?

Serena: Cercavo un nome che rappresentasse i molti argomenti che mi appassionano che sono appunto decrescita, autoproduzione, riciclo, antispecismo, veganismo, animali, ecologismo, ma anche crescita personale, terapie olistiche, salute naturale, alimentazione......insomma un sacco di "roba".....tutte tematiche che mirano a dare valore alle persone, a stimolarne la crescita personale, spirituale, etica. Il concetto comune a tutte queste tematiche è il rispetto per la vita, da vivere consapevolmente, eticamente, pienamente, con gioia e semplicità.
E quindi cosa meglio di Enjoy Life? Significa "godi la vita", ma per me il senso è più ampio, significa trarre gioia dal proprio vivere e dal vivere degli altri esseri, godere di questo dono, di questa scintilla che alimenta la nostra vita e quella di tutto il Pianeta.
Per me Enjoy Life significa che la vita è meravigliosa, in tutte le sue forme e trarne gioia e piacere in maniera sana e rispettosa di se stessi, degli altri e della Madre Terra è il modo migliore per glorificarla. Questo è il messaggio che ho voluto lanciare quando ho scelto il nome del mio blog.

Ivy: Si scusami Serena volevo dire "godi la vita" ;-) quello che hai voluto comunicare è meraviglioso.
Credo che aprire un blog e coltivarlo piano piano come fosse un piccolo orticello richieda un grande impegno e a volte anche dei piccoli sacrifici! Ma soprattutto ci fa fare tante amicizie e ci aiuta a scoprire e ad imparare cose nuove! aprire il blog mi ha aiutato a migliorare la mia timidezza, mi distrae dalle cose di tutti i giorni, mi tiene impegnata in modo positivo e mi sprona a creare per poi condividere i miei lavori e i miei piccoli esperimenti con tutte voi.
Tu cosa ci racconti in proposito, qual é la tua esperienza?

Serena: Hai ragione, l'impegno è tanto, ma vale certamente la pena! Io da quando ho aperto il blog ho trascurato un po' le altre mie passioni, come ad esempio la lettura, però, come dici tu, ho imparato tantissime cose nuove ed ho conosciuto tante bellissime persone!
Ho conosciuto, seppur solo virtualmente, tanti altri blogger.
Alcuni trattano gli stessi argomenti che tratto io e condividono quindi i miei stessi interessi, come la cucina vegana, l'autoproduzione, l'ecologia, l'antispecismo e mi sono quindi potuta confrontare su questi argomenti con persone nuove.
Altre blogger invece sono bravissime creative, come te, che hanno stimolato la mia voglia di creare, facendomi conoscere nuove tecniche e nuovi materiali.
E' passato quasi un anno e mezzo da quando ho aperto il blog e posso certamente dire che scrivere sul blog è per me un'esperienza più che positiva, è un modo di approfondire argomenti che già conosco, mettere ordine fra di essi, imparare cose nuove e stimolare la mia crescita come persona.
Perciò sì, direi che il bilancio è assolutamente positivo :-)

Ivy: Ti va di raccontarci un pochino la tua storia...come sei passata ad essere vegana, il perché di questa scelta,  i pro e contro...insomma quello che hai voglia di raccontarci!!

Serena: Sì certo, sono sempre entusiasta di raccontare come ho scelto di essere vegana, perchè sono ogni giorno più convinta di questa scelta e sono felice di condividere la mia esperienza, così che tutti sappiano che è una scelta non solo possibile per tutti, ma che arricchisce molto come esseri umani.
A distanza di oltre cinque anni sento ogni giorno di fare il possibile affinchè nessuno debba soffrire e morire per la mia alimentazione, per il mio guardaroba o per i miei cosmetici!
Sono diventata vegana (da onnivora) il 15 agosto 2009, da un giorno all'altro, a 42 anni.
Vivendo in un luogo turistico, il ferragosto è sempre un giorno piuttosto caotico perciò, avendo la fortuna di vivere in campagna, solitamente lo passo tranquillamente a casa e quel giorno, girovagando su internet, mi è "capitato" (secondo me nulla capita per caso) di trovare un documentario sulla nostra totale dipendenza, come esseri umani, dagli animali. Il titolo del documentario è Earthlings.
Avevo già visto parecchi filmati sullo sfruttamento animale, sugli allevamenti intensivi, sulla vivisezione ma, seppur molto "toccanti", nessuno mi aveva così scosso nel profondo come ha fatto questo documentario! Ho praticamente pianto a dirotto per tutta la durata del film, ho sentito in un attimo tutto il peso della mia vita da onnivora/carnivora e mi sono sentita addosso tutta la sofferenza che l'umanità infligge a quelle povere creature.
Non so, forse era arrivato il mio momento per acquisire quella consapevolezza (ognuno ha il suo "tempo" per ogni cosa) o forse vedere raggruppati insieme i vari aspetti dello sfruttamento animale, vedere la sofferenza di quelle povere creature, vedere i loro occhi profondi pieni di paura...fatto sta che alla fine del film ho deciso che non avrei mai più mangiato nessun prodotto animale e non avrei mai più usato oggetti che causavano sofferenza e morte, come la pelle, le piume, la seta, la lana.
Fortunatamente ho avuto l'appoggio totale di mio marito, che è una persona sensibile ed intelligente ed ha capito il mio sconvolgimento del momento, si è documentato anche lui ed ha condiviso la mia scelta, anche se non totalmente (lui non riesce ancora a rinunciare a latte e latticini).
Ero convinta, da sempre, di amare gli animali, ma non mi rendevo conto che anche gli animali definiti "da reddito" sono animali sensibili tanto quanto i nostri cani e i nostri gatti e che provano emozioni come loro e come noi. Solo oggi posso dire davvero di amare gli animali!
Si tratta solo delle possibilità che diamo a questi animali di interagire con noi, di relazionarsi, solo osservandoli con umiltà, empatia ed apertura mentale, possiamo capire quanto sia profonda ed intensa la loro vita emotiva e sociale.
Purtroppo culturalmente ci hanno fatto credere che mucche, maiali, galline e tutti gli altri animali dei quali ci hanno abituato a nutrirci non sono intelligenti, non provano emozioni. Li hanno rinchiusi in allevamenti lontani dai luoghi abitati e ben nascosti alla nostra vista, così che, vedendo la carne già tagliata e confezionata al supermercato, non ci rendiamo neanche conto che sono in realtà pezzi di cadeveri di quei poveri animali e, rendendo noi inconsapevoli, loro possono continuare a fare soldi sulla pelle delle creature più deboli.
Ci sarebbe tantissimo da raccontare sull'argomento, sugli studi di etologia fatti sugli animali da fattoria, sulla realtà degli allevamenti, sulla produzione del latte e delle uova, sugli interessi economici che ci sono dietro il consumo di prodotti animali e sul fatto che alle lobby farmaceutiche convenga farci avere una salute sempre più cagionevole, ma non è questa la sede adatta per parlarne, l'argomento diventerebbe troppo lungo.
Mi hai chiesto di raccontarti i pro e i contro della scelta vegana e sinceramente posso dirti, in base alla mia esperienza, che ci sono solo "pro":
sentirsi a posto con la propria coscienza con la consapevolezza di impattare il meno possibile su questo già martoriato Pianeta, migliorare la propria salute e la propria energia vitale, scoprire nuovi alimenti spesso sconosciuti, esprimere la propria creatività attraverso la sperimentazione di nuove ricette con nuovi ingredienti......e la lista potrebbe continuare a lungo....
Se proprio vogliamo trovare un "contro" allora questo potrebbe essere, per chi abita in piccoli centri come me, il reperimento di prodotti vegani, soprattutto nell'ambito dell'abbigliamento e delle calzature, ma fortunatamente c'è internet ed il commercio on line....sicuramente bisogna "sbattersi" un po' di più per fare acquisti etici, ma ne vale certamente la pena!
Grazie Ivy di avermi dato la possibilità di raccontare questa mia importante esperienza e scusami se mi sono dilungata troppo, ma l'argomento mi coinvolge parecchio ^_^

Ivy: Grazie a te per averla condivisa!
È sempre bello vedere quello che riesci a creare... tu condividi i tuoi meravigliosi saponi e ricette sia da mangiare che non, sappiamo che i tuoi saponi rispettano l'ambiente e gli animali, che sono naturali e di origine vegetale ma noi non sappiamo nulla di tutto il lavoro che c'è dietro...ti va di parlarci di questi preparati, dei processi di lavorazione, il tempo che impieghi per queste tue meravigliose creazioni che io ho avuto la fortuna di provare...magari condividi con noi la tua ricetta culinaria preferita...
:) e perché no anche quella cosmetica
(Se ti fa piacere ovvio)

Serena: Ogni sapone, prima della sua realizzazione, richiede lo studio di una ricetta. Si scelgono gli olii da utilizzare, in base alle proprietà che si vuole abbia il sapone e si calcola quindi la giusta quantità di soda e di acqua, perchè ogni olio ha un suo coefficiente di saponificazione ed è quindi necessario calcolare con precisione le giuste quantità per creare un sapone delicato. Si scelgono poi gli olii supplementari che andranno ad arricchire ulteriormente il sapone e si scelgono gli olii essenziali che, oltre ad avere particolari proprietà sulla pelle, profumeranno il sapone. Infine si scelgono i pigmenti per ottenere il colore desiderato e si sceglie la forma che avrà il sapone.
Quindi si passa alla parte pratica che richiede un'accurata preparazione degli spazi, delle attrezzature e delle materie prime che si utilizzeranno, perchè la soda caustica può essere pericolosa e bisogna maneggiarla con molta cautela. Avere uno spazio organizzato, dedicato alla saponificazione, con tutto ciò che serve a portata di mano permette di lavorare in sicurezza. La saponificazione è una reazione chimica che si ottiene miscelando una base, come la soda, con i grassi, come gli olii e i burri vegetali. Si inizia unendo la soda all'acqua, facendo molta attenzione perchè la reazione chimica fa raggiungere alla soda temperature molto elevate. Nel frattempo che la soluzione di soda si raffredda, si riscaldano gli olii e poi, quando sono entrambi ad una temperatura intorno ai 45°, si miscelano dando così inizio alla reazione di saponificazione, che trasforma i grassi degli olii in sapone. Quando la pasta di sapone raggiunge una certa consistenza (questa fase si chiama "nastro") si aggiungono gli olii supplementari, i pigmenti, gli olii essenziali, le polveri, i fiori e tutto quello che si vuole aggiungere al sapone. Dopodichè si cola negli stampi, si copre con pellicola trasparente e con una coperta, per mantenere il calore e favorire la saponificazione. Dopo circa 48 ore si toglie il sapone dalla forma e si lascia maturare all'aria per circa 45 giorni. A questo punto il sapone è pronto per essere utilizzato.
Per fare i miei saponi utilizzo spesso fiori ed erbe del mio giardino come la lavanda, la calendula, la salvia, perciò dietro i miei saponi c'è anche il lavoro di raccolta delle erbe e dei fiori, la pulizia e l'essiccamento. Inoltre molti degli oleoliti che utilizzo per fare i saponi sono autoprodotti e quindi questo è un ulteriore lavoro che precede la preparazione in sè del sapone.
Il mio sapone preferito in assoluto, sia da produrre che da utilizzare, è quello alla lavanda, un classico sempre apprezzato! 

Ivy: Quanto lavoro che c'è dietro, ti faccio i miei più sinceri complimenti :-)
Invece cosa ci dici dei tuoi nuovi esperimenti sul riciclo creativo? Raccontaci la tua esperienza e ovviamente parlaci del tuo fantastico espositore per saponi.
Ho visto che ci stai prendendo gusto con il riciclo ;-)e fai benissimo, dare nuova vita ad oggetti che non servono piú oltre a dare molta soddisfazione aiutano, come hai scritto anche tu, a ridurre i rifiuti...
Molto carini i barattolini portacandela.
Quindi che dire... raccontaci questa tua nuova esperienza :-)

Serena: mi ha sempre attratto il riciclo creativo, l'idea di poter dare una nuova vita a qualcosa di inutilizzato mi ha sempre affascinato ed ho sempre ammirato chi riesce a creare opere artistiche utilizzando materiali di riciclo.
Purtroppo io non sono molto brava nei lavori di precisione e di pazienza, però credo che quel che conta sia il principio, l'idea.....non sprecare materiali, ridurre i rifiuti e allo stesso tempo esprimere la propria creatività creando nuovi oggetti anche molto utili!
Ero un po' restia a mostrare i miei pasticci riciclosi nel blog perchè appunto non sono molto accurati nella realizzazione, però poi ho deciso che divulgare l'idea del riciclo creativo valeva comunque la pena........lo scopo del mio blog è appunto la divulgazione delle idee in cui credo e il riciclo creativo fa certamente parte della filosofia di vita della decrescita, del riuso, del riciclo.
Il primo riciclo creativo di cui ho parlato nel blog è l'espositore per i miei saponi, ricavato da una cassetta della verdura. E' nato da un'idea lanciata dalla proprietaria di un negozio che tiene i miei saponi in conto vendita ed è stato progettato e realizzato in collaborazione con mio marito, che, contrariamente a me, è molto portato per i lavori di precisione ^_^ E' venuto fuori un bel lavoro e si è rivelato l'espositore perfetto per il tipo di saponi naturali che produco. Mi ha molto soddisfatto ed è anche molto piaciuto alla proprietaria del negozio che l'ha esposto con i saponi.
Ho un sacco di nuovi progetti riciclosi in mente, sono molto ispirata anche dalle tante brave blogger che ho conosciuto e che sono delle esperte in materia e quindi sicuramente nel mio blog troveranno ancora spazio nuove realizzazioni con materiali da riciclo.....ormai non butto via più niente...tappi di sughero, tappi di plastica, bastoncini del gelato, rocchetti del nastro della calcolatrice, rotoli di cartone della carta igienica, tessuti di ogni genere.....

Ivy: I mariti/ fidanzati vengono sempre in nostro aiuto, ne so qualcosa anche io :-) Aspettiamo con gioia i tuoi nuovi ricicli!!
Tu hai uno shop online ti va di raccontarci di questa tua esperienza?
E magari dare qualche consiglio a chi ne vorrebbe aprire uno?

Serena: sì, ho aperto lo shop con i miei saponi in più piattaforme.....prima Blomming, che però ora non ho più perchè è stato inserito il pagamento di un canone annuale che non ritenevo conveniente pagare, visto che le mie vendite sono momentaneamente a livello hobbistico.
Poi ho aperto lo shop su Artesanum e su A Little Market, che prevedono il pagamento della commissione solo in caso di vendite. E infine DaWanda che è la piattaforma che mi piace di più e con la quale ho integrato lo shop nel mio blog. Diciamo che avere lo shop in queste piattaforme è per me più che altro una vetrina espositiva dei miei saponi, vendo di più attraverso conoscenze, amicizie, il blog e il conto vendita dei negozi fisici, ma comunque lo shop on line è una possibilità in più per far conoscere i propri prodotti ad un pubblico più ampio. Penso che ad aver frenato molto le vendite siano state anche le spese di spedizione, per le quali avevo inizialmente scelto la raccomandata, perchè è una spedizione tracciabile. Ma nel caso di articoli con un prezzo relativamente basso, se le spese di spedizione hanno un costo superiore al prezzo stesso, probabilmente scoraggiano gli acquisti. Proprio ultimamente ho riflettuto su questo ed ho ridotto le spese, optando per la posta prioritaria, che ho avuto modo di verificare che funziona benissimo .....vedremo se migliorerà le vendite! Ad ogni modo la piattaforma che consiglio di più è DaWanda perchè è bella la grafica, è facile da utilizzare, con molte funzioni utili, è veloce il caricamento di nuovi articoli ed è molto attiva nel dare consigli, proporre campagne promozionali e pubblicizzare i prodotti. Credo che un'altra regola importante per gli shop online sia quella di esporre un numero consistente di articoli e con più foto possibili, perchè, come per i negozi fisici, la vetrina è quella che attrae gli acquirenti!

Ivy: Questa era l'ultima domanda della nostra intervista, Se c'è qualcosa che vorresti aggiungere vai pure :-)
Intanto io ti ringrazio per aver partecipato a questo giochino, mi ha fatto davvero tanto piacere conoscerti meglio!
ti mando un grande abbraccio

Serena: Grazie a te, Ivy! Organizzi sempre belle iniziative alle quali è un piacere partecipare!
Mi è piaciuto molto rispondere alle domande della tua intervista, che mi hanno dato modo di raccontare un po' di me e del mio blog ^_^
L'unica cosa che vorrei aggiungere è che proprio ieri ho raggiunto i 200 follower sul blog. Quando l'ho aperto, poco più di un anno fa, non avrei mai pensato di raggiungere questo obiettivo e quindi vorrei ringraziare di cuore tutte le persone che mi seguono! Presto organizzerò di certo un giveaway per festeggiare ^_^
Ti ringrazio davvero molto per avermi dedicato il tuo tempo!
Un forte abbraccio.

 Ecco alcune delle meraviglie che fa Serena:




La nostra intervista si è svelta così...
per prima cosa voglio fare i miei più sinceri auguri a Serena per un traguardo così importante! Auguri carissima ti meriti questo e altro!! sono sicura che il tuo blog crescerà ancora di più ogni giorno che passa!!
Grazie ancora per aver partecipato alla mia iniziativa :)
e a noi non ci resta che aspettare questo fantastico GiweAway!!
Naturalmente sul blog di Serena Enjoy Life
Mi ha fatto davvero molto piacere intervistare un blogger brava come Serena, e mi sono anche divertita ad immedesimarmi nella parte della giornalista!! hahahah ^-^ per oggi qui dalle Creazioni di Ivy è tutto :) :) hihihihi 
Mi raccomando non perdetevi la prossima intervista dedicata a Maria del blog AFRICREATIVA 
Baci

14 commenti:

  1. che bellissima intervista, brave entrambe, vi conoscevo già tutte e due e siete proprio come sembrate, disponibili care positive
    enjoy, ognuna di noi fa le scelte che meglio crede per cercare di vivere felici e nel rispetto di tutto e tutti, a volte è facile altre volte no, ti auguro ogni bene

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  2. Ciao Carmen, grazie mille :-)
    A presto

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  3. Che bella intervista Ivy!
    E' stato un piacere conoscere meglio Serena!
    Grazie per questa intervista e per l'opportunità che stai dando anche a me.
    Un abbraccio Maria

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  4. Ciao Maria grazie :-)
    Di nuente figurati é un piacere per me!!
    Bacione

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  5. Che intervista super professionale !! Brava Ivy!!! Io già conosco il blog di Serena da cui traggo ispirazione .. Stimo molto le sue idee e adoro i suoi saponi!! Un abbraccio ad entrambe Simo

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  6. Che lavoro bellissimo hai fatto Ivy! Grazie di cuore per questa bella opportunità!
    Sei stata una giornalista perfetta ^_^ e mi sono molto divertita a rispondere alle tue domande.
    Ti mando un caro abbraccio e ti ringrazio ancora moltissimo
    Serena

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    1. Ciao Serena grazie a te!! Anche io mi sono divertita :-)
      Bacione

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  7. Carissima ma che post strepitoso!
    Che bella intervista, complimenti a te e a Serena che andrò subito a vedere!
    Un abbraccio forte, bravissima!

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  8. Sei una supergiornalista con i fiocchi! :)
    Bellissima l'intervista e bellissime voi :)

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  9. bellissima l'intervista...complimenti a te Ivy e a Serena!
    un bacione e buona giornata simona:)

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  10. Grazie Simo :-)
    Un abbraccio e buona giornata anche a te!

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